DAL DIESEL AI CAMION ELETTRICI: VENTI DI CAMBIAMENTO NELL'AUTOTRASPORTO - PARTE 2

Nell'articolo precedente abbiamo parlato del Tesla Semi, il camion elettrico di Elon Musk che sarà presto disponibile sul mercato, e della relazione esistente fra eTruck e costi nel settore dell'autotrasporto. Tuttavia, la capacità tecnologica di percorrere 800 km a pieno carico, convincendo grandi nomi a effettuare preordini per almeno 500 veicoli, non si riflette esclusivamente sui vantaggi economici derivanti dall'utilizzo degli eTruck.

Tenendo ben presente il fatto che il 75% delle merci UE e il 70% delle merci statunitensi viaggia su strada, analizzeremo in che modo i requisiti legali e la fattibilità in termini di infrastrutture influenzeranno la velocità con cui nel settore dell'autotrasporto si passerà dal carburante tradizionale all'impiego di veicoli a trazione elettrica.

Parte 2: Normative e infrastrutture relative agli eTruck

Riduzione delle emissioni: a morte il diesel

I costi rappresentano di certo un fattore decisivo per gli investimenti aziendali; tuttavia, bisogna considerare attentamente anche l'aspetto delle normative legali. Negli ultimi anni, molti paesi hanno aderito a un patto globale per l'ambiente, noto come Accordo di Parigi, allo scopo di ridurre le emissioni di CO2 e di gas serra. A loro volta, alcune grandi città come Madrid, Parigi e Città del Messico hanno persino annunciato imminenti divieti di circolazione per i mezzi diesel. Inoltre, su scala nazionale, Francia e Regno Unito hanno annunciato il divieto di vendita di veicoli a combustibile fossile a partire dal 2040.

Considerando che i trasporti rappresentano i 2/3 della domanda di petrolio all'interno dell'UE, e che i camion, da soli, assorbono il 9% della domanda globale di petrolio, appare del tutto comprensibile prendere di mira i veicoli che consumano carburante fossile, al fine di ridurre le emissioni e raggiungere così gli obiettivi fissati a livello internazionale. Il naturale risultato di tutto questo è, ovviamente, una più intensa attività normativa in relazione ai veicoli elettrici.

Tuttavia, analogamente a quanto avviene con il costo del carburante, gli Stati Uniti appaiono in ritardo nell'adozione di concrete misure per l'ambiente. Questo spiega ugualmente la diffusione più lenta della tecnologia eTruck sul territorio statunitense. Si prevede inoltre che saranno gli autocarri pesanti, ovvero la stragrande maggioranza dei veicoli adibiti al trasporto merci (il cui consumo di carburante è tra l'altro superiore di 2-3 volte a quello dei veicoli per uso commerciale leggero), a compiere per ultimi la transizione elettrica. Di conseguenza, le normative dovranno estendersi ulteriormente per favorire l'abbandono globale del diesel.

Considerando che la progressiva diffusione degli eTruck potrebbe eliminare il consumo di 3,5 milioni di barili di petrolio al giorno entro il 2050 (cifra equivalente al 40% dell'attuale domanda di diesel per gli autocarri), si comprende come un'efficace regolamentazione di vasta portata potrebbe rappresentare una spinta decisiva per l'attesa transizione verso i veicoli elettrici.

Fattibilità in termini di infrastrutture: la ricarica dell'eTruck

Integrare i camion elettrici nella propria flotta al fine di ridurre i costi, soddisfare i requisiti legali e ridurre l'inquinamento? Sì, va benissimo... finché non ti ritrovi bloccato a 100 km dalla stazione di ricarica più vicina. Forse, il fattore che maggiormente ostacola il passaggio dal veicolo diesel a quello elettrico è proprio la mancanza di infrastrutture di supporto lungo strade ed autostrade.

Non mancano comunque le buone notizie per tutti quelli che attendono con entusiasmo crescente un futuro elettrico: le necessarie soluzioni infrastrutturali sono già in fase di sviluppo. La carenza di stazioni di ricarica richiede l'utilizzo di batterie più potenti, con spese più elevate. Secondo quanto viene riferito, Tesla è già in trattative con i propri clienti eTruck per l'installazione di stazioni "Megacharger" presso le varie sedi aziendali. Questo potrebbe favorire uno sviluppo ciclico dell'ecosistema eTruck. Maggiore sarà il numero di veicoli elettrici venduti e assistiti da Tesla, tante più stazioni di ricarica esterne sorgeranno lungo le autostrade, all'interno dei magazzini e presso i centri di distribuzione. Inoltre, l'eventuale introduzione di più ricariche nel corso di una singola giornata consentirà di ridurre le dimensioni delle batterie e di ottenere processi di carica più affidabili. In questo modo si eliminerà ogni possibile esitazione nell'investire in flotte elettriche.

I camion elettrici in arrivo sul mercato

Non è una questione di se, ma di quando. I camion elettrici rappresentano un notevole potenziale per la riduzione dei costi e dell'inquinamento: con prezzi paragonabili a quelli dei camion diesel, la loro diffusione è ormai inevitabile. Tuttavia, la velocità di adozione della tecnologia elettrica nel settore del trasporto merci non è stata ancora ben determinata. Il prodotto di Tesla è ormai prossimo al lancio definitivo sul mercato, ma dovremo attendere fino al 2023 per vedere se la previsione fatta da Elon Musk, riguardo alla produzione e vendita di 100.000 eTruck all'anno, si concretizzerà.